Non ci sono parole per descrivere come in tre mesi e mezzo la mia vita sia cambiata.
In questo momento sto impacchettando la mia vita per fare il grande salto: uscire dalla casa che fino ad adesso avevo considerato mia per iniziare una nuova vita e trovare altre mura e altri luoghi da poter chiamare casa.
Come ogni nuova avventura che si rispetti bisogna scegliere quali bagagli portare e quindi scegliere cosa di buono abbiamo messo da parte e portarlo con noi o cosa ormai è divenuto inutile e inadatto alla nuova vita che stiamo per iniziare e quindi lasciarlo indietro. Scelte difficili le quali comportano un bilancio di tutto quello che abbiamo vissuto.
E' un rinnovamento che sa di primavera, di ventata fresca sul viso illuminato dal sole e via, via che vado avanti mi sento più leggera, più felice e pronta a spiccare il volo.
Ma per me che sono un pò come i gatti, mancherà soprattutto "Vivere Firenze"...
Firenze e le sue meraviglie, le passeggiate per il centro immaginando di essere nell'epoca di Dante oppure immaginando tutti vestiti come nel rinascimento, le passeggiate sul lungarno, gli Uffizi e il corridoio Vasariano (che ancora non ho percorso), le Cappelle Medicee, il Battistero con la sua Porta d'Oro, il Campanile e il Duomo con la sua facciata bianca e la Cupola del Brunelleschi, l'Accademia dell'Arte e il David, Lo Stibbert con le sue armi e armature, l'imponenza di Palazzo Pitti con le sue mostre, il giardino di Boboli e il Parco delle Cascine, il Piazzale Michelangiolo (perchè così si chiama e non Michelangelo) dal quale ammirare questo piccolo gioiello, San Miniato, i viali con il traffico sempre intenso, la Fortezza con le sue mostre e fiere, prendere il 6 e guardare con meraviglia il Ponte Vecchio e lo scorcio di Firenze dal finestrino quando uscendo da San Frediano passa su Ponte S. Trinita, Santa Croce con le sue tombe su cui mi ha fatto sempre impressione camminare, la Biblioteca Nazionale che è peggio di un aeroporto americano, il senso di meraviglia ogni volta che si scopre qualcosa di nuovo, percorrere via dei Calzaiuoli e sbucare davanti a Palazzo Vecchio e pensare alla bellezza del Salone dei 500, il profumo di arte, storia e cultura ma anche di decadenza, quella moderna, che adesso la sta avvolgendo, Piazza della Repubblica, le Giubbe Rosse dove prendere qualcosa di caldo dopo esser stati tutta la sera dentro l'Edison a spulciare guide sognando viaggi oppure a sfogliare libri nuovi dal profumo di stampa, pranzare da Paskoski, la cioccolata calda all'Hemingway, la fontana della Fortezza al tramonto d'autunno ferma allo stop in fondo a via Lorenzo il Magnifico, piazza della Libertà e il Parterre, piazza Indipendenza dove c'è la clinica dove sono nata, via Nazionale, La Stazione il Sottopassaggio e il Mercato di San Lorenzo. Mi mancherà tutta dal primo all'ultimo mattone...
Mi mancheranno le colline in tarda primavera dal profumo di ginestra, gli ulivi che fermi e imponenti sembrano non risentire del passare del tempo, il caldo afoso e il cantare delle cicale e dei grilli in piena estate, quando uscire la sera per scappare in collina in cerca di refrigerio risveglia i sensi, mi mancherà tutto ciò che mi lega a questa terra meravigliosa che amo e che amerò sempre e del quale mi rimarrà il desiderio per sempre sia nel cuore che nella testa.
Mi mancheranno anche la schiacciata a Chiesanova, la crepes da Saba di notte, il Cosmopolitan della Simo al Claddagh, il mercato del sabato e persino la fiera di scandicci mi mancherà!
Lascerò la mia città, IO, che mai avrei creduto di poter viverle lontano!
La lascio con un sorriso sulle labbra perché so che sarà sempre qua per me e perché andrò a convivere con una persona che mai avrei creduto d'incontrare, e con il quale riesco per la prima volta ad immaginare un futuro. Avremo fatto tutto veloce, forse è vero, ma non ha senso quando si ha la fortuna di trovare l'Amore rinunciare a tutto per delle futile paure, perdonatemi per questa mia vena romantica, ma mi sento in dovere di dirvelo: quando s'incontra la persona giusta ce ne accorgiamo, il nostro cuore se ne accorge e l'unica cosa da fare è seguirlo...
Adesso torno alle mie scatole che vuote aspettano di essere riempite. Domani ci consegneranno le chiavi di casa, di casa nostra e non vedo l'ora di portarci qualcosa di mio!
Buona Domenica a tutti!