Il XXVIII Contingente...
Il Sabato sera ho avuto il piacere insieme, ad altri due reduci della prima settimana (Cristiano e Fabio), di conoscere Carlo e di cenare per la prima volta nel suo locale, con il gruppo degli Psicologi, e con Sara e Maurizio. Una cena calda e soprattutto buonissima, che ci ha ricaricati per la nuova settimana. Per arrivare al locale di Carlo, a Santo Stefano di Sessanio, siamo passati davanti ad un nucleo di Complessi-Antisismici-Sostenibili-ed-Ecocompatibili, ossia le famigerate C.A.S.E. Che effettivamente sono molto belle, molto illuminate (forse anche troppo) e soprattutto almeno quelle che abbiamo visto: abitate.
Il giorno più lungo....
Le precauzioni prese al Campo e il fatto che gli spalti dello stadio ci proteggessero dalle raffiche di vento, ci hanno sicuramente evitato i danni che si sono presentati in altri campi.
Mentre nel campo i Ragazzi e le Ragazze della Logistica sotto la pioggia evitavano l’allagarsi di alcune zone nel campo
La Squadra NOCS capitanata da i'Cippa è stata inviata al Campo di Collebrincioni, dove la pioggia e il forte vento avevano fatto volar via alcune tende, e dove un ragazzo era rimasto ferito, trovandosi all’interno di una di queste. I ragazzi arrivati sul posto comunque son riusciti a mettere al sicuro le altre tende e i residenti, alcuni dei quali nella notte sono stati fatti entrare al Campo di Acquasanta. Il Campo di Collebrincioni è stato poi chiuso nei giorni seguenti.
Essendo diventata la donna-radio ho sentito anche le storie degli altri Campi, e non posso fare a meno di pensare anche al Campo di Camarda, dove hanno avuto diversi problemi per il mal tempo.
mi ha dato il buongiorno.
Giovedì sono tornata a cena da Carlo, invitata dal RON in persona, e con 2 SCON, 2 Responsabili di settore e SAURO del COM1... non me lo sarei mai aspettata, ed è stato un onore essere invitata e poter cenare con loro! E' stata una bella serata con Sauro che ci ha raccontato cosa degli episodi vissuti in questi sei mesi.
Tutto questo può sembrare una banalità me ne rendo conto, ma alla fine di una gestione del campo tali problematiche sono veramente difficili da gestire, si devono trovare nuove soluzioni e venire a patti con le varie forniture e quello che il dipartimento può riuscire a fare e/o dare, senza contare che in tutto questo occorre un continuo confronto con le persone che nelle tende ci devono vivere.
Questo continuo impegno sia fisico che mentale ha fatto sì che durante questa settimana si creasse un legame particolare fra noi volontari, che nel rispetto gli uni degli altri, ci siamo impegnati a fare tutto quello che era possibile per risolvere queste situazioni.
Altrimenti quel famoso Lunedì non sono sicura che sarebbe andata così bene.
E la nostra volontà ed energia ha fatto sì che vivessimo anche dei bellissimi momenti tutti insieme, dal fare il vin brulè alle famose merende, la “festa” del Venerdì...
ed è stato difficile
veramente difficile salutare gli aquilani.
Salutare quelli che
fino ad una settimana prima consideravo sconosciuti
ma che adesso sono gli Amici,
quelli a cui si è legati per sempre,
ripensare anche a quelli che sono partiti una settimana prima,
ma i cui volti sono per sempre nel cuore.
Lasciare L’Aquila che mi ha donato
più di quello
che ho dato.
Lasciarla con l’unico desiderio....
di vederla
tornare
a Volare
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