E' qualche settimana ormai anzi mesi che mi ritrovo a fare i conti con questi termini e non scherzo nel dire di sentirmi una vera ignorante.
Eh sì perché infondo di finanza e borsa che tipo di immaginario ha una persona che non lavora nel settore?
per esempio me lo immagino un palazzo più o meno importante/storico/imponente, al cui interno un grande opens pace circolare al cui centro c'è una "piazza" sempre circolare dove si agitano degli omini che fanno offerte, sudano, si disperano e muoiono di infarto, circondati da tante piccole postazioni pc con strani programmi e numeri sul display che suppongo servano come riserve per i caduti sul campo. E come a scuola o sul ring tutto ha inizio e fine al suono di una campanella. Dietro questo strano mondo mondo poi ci sono le figure nere, quelli che ci mettono i soldi, quelli che nel mio immaginario non so perché sono i cattivi.
Ecco io me la immagino così.
Un posto lontano, che in fondo non mi tange.
E io so che loro si stanno approfittando del mio mondo immaginario, perché nella realtà abbiamo a che fare con le banche, i prestiti e più ancora con i commercianti e tutto il resto. E' più facile scagliare la pietra contro chi vediamo tutti i giorni che a quegli omini strani che animano il mercato finanziario.
Adesso smettendo di divagare vorrei soffermarmi sul fatto che a un certo punto tutti i telegiornali hanno iniziato a parlare una lingua strana, compreso studio aperto che derideva le persone che non conoscevano il termine facendo sentire sicuri sul fatto che a noi non ce ne deve fregare niente, ed effettivamente proprio questo servizio ho iniziato a farmi delle domande: ma cosa è lo spread? BTP e Bund? mah
poi un giorno ti alzi e decidi di non essere più ignorante
Hai la sensazione che ci sia qualcosa di tremendo in giro
Sai che in ogni caso quello che lo sta prendendo e prenderà nel "baugigi" sei tu però vuoi capire da che parte arriveranno le sferzate.
E dopo alcune ricerche decidi di rendere noto a chi come te magari si trova a chiedersi la stessa cosa.
Quindi cerchiamo di venirne a capo.
Allora per prima cosa i BTP "Il Buono del Tesoro Poliennale (BTP) rappresenta un certificato di debito con scadenza superiore all'anno" [wiki] ossia lo stato ogni mese decide quanti soldi gli servono e siccome non può emettere dei soldi in più (perché non ha una moneta propria) fa un asta chi presta questi soldi lo fa ricevendo un rendimento la cui percentuale è decisa al momento dell'acquisto. Ogni sei mesi chi compra questi buoni riceve il valore di quei sei mesi più il rendimento.
I Bund sono i titoli di stato tedeschi che in questo momento sono ritenuti i più stabili (al 99,9999%) e che quindi fanno da metro a tutti gli altri.
Lo spread è la differenza dei rendimenti.
ma che cosa accade oggi? perché mi devo preoccupare?
Sale lo spread. perchè?
Ogni volta che vengono venduti i BTP si decide il rendimento, questa vendita tramite asta, avviene al tasso di rendimento più basso che il compratore è disposto a prendere.
Quindi l'Italia si fa prestare i soldi da Tizio che decide di essere disposto ad accettare un certo rendiemento (che potremmo chiamare tasso d'interesse per figurarcelo meglio)
Tizio (uno degli uomini oscuri) si compra facciamo un esempio 10 BTP al rendimento del 5% pagando 100€, quindi fra 10 anni prenderà 100€ + i il 5% ossia 105 € e quindi qualunque cosa accada prenderà 105€. poi vuoi la crisi, vuoi un governo che non fa niente, vuoi che tutti si impanicano, si alza la mattina e dice: "cavoli l'italia sta fallendo, io questi soldi che ho speso per comprare 10 BTP non li vedrò mai più, figuriamoci l'interessi!"
la soluzione è una: trovare un posto dove venderli e limitare il danno, il posto dove si possono vendere e comprare i BTP è la borsa. Ovviamente Tizio è disposto a venderli anche a un prezzo più basso e così il valore di tutti i BTP che ci sono in giro diminuisce. Pippo le compra a 90 €. Il fatto è che il rendimento in questo modo sale perché il cedolino che compra Pippo vale 105 € e anche se le avrà comprate a 90€ riscuterà i 105€ quindi il rendimento di quei BTP non sarà più del 5% ma del 16,666667%!!!!
La cosa va a finire sui giornali e sui telegiornali.
Ovviamente Caio e Sempronio che volevano andare alla successiva Asta dell'Italia dei BTP dicono all'Italia: io te li compro ma visto il rischio e quanto si può perdere vorrei un rendimento più alto.
ma l'Italia non può permetterselo e allora chiederà i soldi ad esempio alla comunità europea.
Ma lo spread è salito notevolmente se prima magari era 5 a 2 ora è 16 a 2, la comunità europea comunque glieli cederà al tasso di rendimento più basso venedo incontro alle esigenze italiane.
ma a questo punto il fatto è che lo spread ormai lievita e non si sa fino a dove arriverà perchè più questo sale e più per gli investitori significa che dell'Italia non ci si può fidare e che tutti stanno vendendo.
e vendono e lo spread sale
questo in pratica ci spiega perche la BCE (Banca Centrale Europea) sta cercando di salvarci comprando i BPT a dei prezzi che consentano di far scendere lo spread.
il problema è che l'Italia è un paese troppo grande ed economicamente non converrà salvarlo nel caso in cui non siano prese delle misure dastriche da parte del governo.
Intanto Giovedì la BCE si riunirà e verrà deciso se continuare ad aiutare l'Italia oppure no.
Tutto dipenderà da come giudicheranno la manovra appena approvata.
Tenete conto che io ho usato cifre fittizie e non reali perché sembra che la percentuale di rendimento che non si può superare è il 7% in questo caso uno spread del 400 e ci siamo molto vicini visto che stasera la borsa ha chiuso con uno spread a 356 punti dopo aver toccato i 380 circa stamattina
... Staremo a vedere...
Son riuscita a scrivere questo post grazie alle seguenti fonti:
http://blog.tooby.name/2011/07/18/economics-for-dummies-cose-lo-spread-e-perche-e-importante/#comments
http://www.blitzquotidiano.it/economia/vocabolario-crisi-economica-spread-bund-rating-360787/
http://it.wikipedia.org/wiki/Buono_del_Tesoro_Poliennale
http://blog.tooby.name/2011/09/05/va-ora-in-onda-la-fine-dellitalia/
Presentiamo il conto alla Fiat. Le vostre auto mettetevele...
Pubblicato da Francesca a 15:49 Etichette: Canada, democrazia, Fiat, Marchionne"Marchionne è solo un dipendente degli Agnelli. E' pagato per farli guadagnare e per agire da parafulmine. Nient'altro. La sua crudezza di linguaggio (e di azione) che scade nella pura provocazione per i cassintegrati, i licenziati e per gli operai che accettano ogni condizione per non perdere il posto di lavoro, è inaccettabile. I suoi padroni gli mettano la museruola. Se la Fiat ha ogni diritto di spostare la sua produzione all'estero, gli italiani hanno un diritto ancora più grande di presentarle il conto.Per decenni i profitti degli Agnelli e dei grandi azionisti li hanno pagati i contribuenti italiani, dalla cassa integrazione quando la Fiat aveva i conti in rosso, ai contributi per le rottamazioni, agli incentivi per le fabbriche al Sud. Gli Agnelli, la cui voce non si è ancora sentita durante la trattativa, facciano pure armi e bagagli, ma prima paghino le decine di miliardi di cui sono debitori allo Stato italiano."
Fonte: Beppe Grillo
che attesa... domani scopriremo chi ha comprato chi... peccato non sapremo mai con che cosa. Una cosa la sappiamo già: siamo tutti pregati di metterci a ∏/2 oppure se preferite una rappresentazione geometrica: a 90° http://tinyurl.com/35yrpm8
I'm packing... mi mancherà "Vivere Firenze"
Pubblicato da Francesca a 14:09 Etichette: Amore, Convivenza, Firenze, L'Aquila, News, Pensieri, PersonalNon ci sono parole per descrivere come in tre mesi e mezzo la mia vita sia cambiata.
la giornata della memoria è inutile
Pubblicato da Francesca a 12:10 Etichette: Contenuti, Guerra, In Memory, Italia, Milano, Olocausto, OMS, Pensieri, Politica, ShoahSì, è inutile se non corrisponde a un serio impegno, nella quotidianità, per tutte quelle realtà che ci sono nel mondo, dalle meno gravi alle più gravi che spesso vengono mal celate dai media convenzionali.
Il Peggiore dei Peccati avvenuti durante l'olocausto, l'ha compiuto chi scelse di non voler vedere.
Perché se è vero che ci sono persone che commettono crimini è ancor peggiore chi pur vedendo compiere un crimine non fa niente per impedirlo.
Non importa il tipo o la gravità del sopruso a cui assistiamo, ogni volta che diciamo a noi stessi che non ci riguarda e di fregarsene, uccidiamo nuovamente tutti coloro che oggi ci sentiamo tanto in dovere di ricordare, circa 3 milioni di persone tra ebrei, zingari e portatori di handicap (i quali ci tengo a ricordarvi venivano condotti ai campi di sterminio affinchè smettessero di inquinare la razza pura).
Dobbiamo Ricordare per poter prendere coscienza del nostro Dovere nei riguardi delle persone, che pur diverse da noi, sono accanto a noi.
I carcerati picchiati a morte.
I bambini dell'asilo di Pistoia.
Chi si trova in un campo di Prigionia.
Il condannato a morte.
Le vittime di bullismo.
Il negoziante che deve pagare il pizzo.
Chi vive in carrozzina e non può accedere ad un locale per mancanza di uno scivolo.
Chi si è vaccinato contro l'influenza A/H1N1.
Tutto quello che viene ricordato oggi, non va additato come un crimine compiuto dai Tedeschi, ma anche l'Italia in prima linea contribuì tramite le leggi raziali, seguite dalle deportazioni a STERMINARE quasi nella totalità la comunità ebraica presente in Italia.
Vi volevo segnalare un percorso video per una riflessione su quello che è stato.
1) Mussolini: Discorso contro il razzismo
Ricordo a tutti che un altro capitolo triste durante la liberazione è stata la Risiera di San Sabba l'unico campo di concentramento nazista presente in Italia.
5) Shoah il Dovere della Memoria
[L'Aquila] Vita nel campo: Seconda Settimana
Pubblicato da Francesca a 17:36 Etichette: Acquasanta, L'Aquila, Pensieri, Personal, Sisma Abruzzo
Il XXVIII Contingente...
Il Sabato sera ho avuto il piacere insieme, ad altri due reduci della prima settimana (Cristiano e Fabio), di conoscere Carlo e di cenare per la prima volta nel suo locale, con il gruppo degli Psicologi, e con Sara e Maurizio. Una cena calda e soprattutto buonissima, che ci ha ricaricati per la nuova settimana. Per arrivare al locale di Carlo, a Santo Stefano di Sessanio, siamo passati davanti ad un nucleo di Complessi-Antisismici-Sostenibili-ed-Ecocompatibili, ossia le famigerate C.A.S.E. Che effettivamente sono molto belle, molto illuminate (forse anche troppo) e soprattutto almeno quelle che abbiamo visto: abitate.
Il giorno più lungo....
Le precauzioni prese al Campo e il fatto che gli spalti dello stadio ci proteggessero dalle raffiche di vento, ci hanno sicuramente evitato i danni che si sono presentati in altri campi.
Mentre nel campo i Ragazzi e le Ragazze della Logistica sotto la pioggia evitavano l’allagarsi di alcune zone nel campo
La Squadra NOCS capitanata da i'Cippa è stata inviata al Campo di Collebrincioni, dove la pioggia e il forte vento avevano fatto volar via alcune tende, e dove un ragazzo era rimasto ferito, trovandosi all’interno di una di queste. I ragazzi arrivati sul posto comunque son riusciti a mettere al sicuro le altre tende e i residenti, alcuni dei quali nella notte sono stati fatti entrare al Campo di Acquasanta. Il Campo di Collebrincioni è stato poi chiuso nei giorni seguenti.
Essendo diventata la donna-radio ho sentito anche le storie degli altri Campi, e non posso fare a meno di pensare anche al Campo di Camarda, dove hanno avuto diversi problemi per il mal tempo.
mi ha dato il buongiorno.
Giovedì sono tornata a cena da Carlo, invitata dal RON in persona, e con 2 SCON, 2 Responsabili di settore e SAURO del COM1... non me lo sarei mai aspettata, ed è stato un onore essere invitata e poter cenare con loro! E' stata una bella serata con Sauro che ci ha raccontato cosa degli episodi vissuti in questi sei mesi.
Tutto questo può sembrare una banalità me ne rendo conto, ma alla fine di una gestione del campo tali problematiche sono veramente difficili da gestire, si devono trovare nuove soluzioni e venire a patti con le varie forniture e quello che il dipartimento può riuscire a fare e/o dare, senza contare che in tutto questo occorre un continuo confronto con le persone che nelle tende ci devono vivere.
Questo continuo impegno sia fisico che mentale ha fatto sì che durante questa settimana si creasse un legame particolare fra noi volontari, che nel rispetto gli uni degli altri, ci siamo impegnati a fare tutto quello che era possibile per risolvere queste situazioni.
Altrimenti quel famoso Lunedì non sono sicura che sarebbe andata così bene.
E la nostra volontà ed energia ha fatto sì che vivessimo anche dei bellissimi momenti tutti insieme, dal fare il vin brulè alle famose merende, la “festa” del Venerdì...
ed è stato difficile
veramente difficile salutare gli aquilani.
Salutare quelli che
fino ad una settimana prima consideravo sconosciuti
ma che adesso sono gli Amici,
quelli a cui si è legati per sempre,
ripensare anche a quelli che sono partiti una settimana prima,
ma i cui volti sono per sempre nel cuore.
Lasciare L’Aquila che mi ha donato
più di quello
che ho dato.
Lasciarla con l’unico desiderio....
di vederla
tornare
a Volare
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[L'Aquila] Vita nel campo: Prima Settimana
Pubblicato da Francesca a 17:23 Etichette: Acquasanta, L'Aquila, Pensieri, Personal, Sisma AbruzzoIl XXVII Contingente...
E' difficile spiegare quello che è avvenuto in queste due settimane, dall'incontro con le persone che abitano nel campo ormai da sei mesi a quello con i volontari.
Ovviamente il nostro arrivo segna la partenza degli altri, e io che solitamente non mi lascio andare più di tanto, mi sorprendo a vedere volti rigati e abbracci di chi se ne va. In fondo son persone che si son viste per una settimana nella loro vita, mi viene da pensare.
Vorrei farvi un resoconto giornaliero di quello che è successo nella prima settimana, ma il tempo al campo scorre in maniera strana, si è operativi 24 ore su 24... se c'è da fare, c'è da fare che sia giorno o che sia notte o l'ora di pranzo; i giorni si perdono gli uni negli altri in un susseguirsi continuo di fatti, persone ed emozioni.
La mattina, sveglia presto, uscire dalla tenda con asciugamano in mano e beauty, attraversare il campo, andare a lavarsi e scontrarsi con la realtà dei bagni alla turca, tornare in tenda, andare a fare colazione, che da martedì, insieme agli altri pasti, è stata portata dal catering, e poi aprire la segreteria...
La chiusura della cucina del campo e il passaggio al servizio del catering, fornito dal Comune, ha segnato questa mia prima settimana che per fortuna è stata baciata dal bel tempo, temperature calde di giorno e non ancora gelide la notte, che ci ha permesso di stare all'aperto, nella sala di ritrovo, e di intrattenerci con le persone.
La sera rimarranno nella storia le nostre partite a calcino (o calcio balilla) grazie alle palline fornite da Mauro o le serate "musicali" tutti a cantare intorno alla chitarra.
Di giorno in segreteria lavoravamo, scherzando e chiaccherando (eravamo 4 donne...e che donne!!!), e se c'era bisogno di qualcosa potevamo chiamare senza problemi il nostro uomo tutto fare: L'Idraulico.
E come scordare le Sorpresine che ogni giorno il mitico Giacomo ci portava!
In un batter d'occhio da sabato 3 ottobre mi sono ritrovata a mercoledì 7, il giorno cruciale in cui mi è balzata in testa l'idea di fermarmi un'altra settimana, il giorno successivo arrivava poi la conferma, mi sarei fermata un'altra settimana.
Il venerdì al campo c'è stata anche una riunione tra popolazione e Sindaco sull'assegnazione delle sistemazioni, ma Il venerdì al Campo è un giorno di festa, e dopo la riunione si è mangiato (come ormai da tradizione) gli arrosticini accompagnati da un pò di vino. Durante la serata i volontari arrivati alla fine della loro missione salutano gli aquilani, si scambiano numeri di telefono, e si parla già di ritrovarsi o di ritornare a L'Aquila.
La partenza del sabato è stata uno strazio, le manifestazioni d'affetto che avevo visto quando sono arrivata sabato, e che mi avevano lasciato perplessa, mi hanno visto protagonista.
Salutare tutti quelli che partivano, con cui avevo condiviso così tanto in così poco tempo è stato veramente triste. E' veramente difficile salutare le persone con le quali hai vissuto 24h al giorno per sette giorni mangiando, scherzando, dormendo, ecc. . Certo è un arrivederci perché ci siamo promessi di non perdere i contatti, ma la condivisione e la partecipazione è stata così stretta che non si può fare a meno di pensare che un pezzo di te sta lasciando L'Aquila.
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