[L'Aquila] Vita nel campo: Seconda Settimana


Il XXVIII Contingente...


Sabato 10 Ottobre - Dopo un trasloco di tenda, e dopo aver ricevuto le consegne dagli amici in partenza, questa volta come Responsabile della Segreteria di Campo, mi son ritrovata ad accogliere quelli che sarebbero diventati i miei nuovi compagni d'avventura.

Che la settimana non sarebbe stata sicuramente come quella precedente, almeno dal punto di vista meteorologico, l'avevamo intuito subito dalla pioggia che il sabato mattina ci aveva dato il buongiorno, ma le peggiori previsioni arrivarono via Fax con il nome di "Allerta Meteo" per il lunedì e il martedì seguenti. Anche chi frequenta i campeggi sa che la pioggia è un bel problema, e inquesti casi richiede una preparazione adeguata sia delle tende che del terreno, quindi tra il sabato e la domenica i ragazzi della logistica si sono impegnati a pareggiare il ghiaino, a controllare il tiraggio delle tende e a togliere gli ombreggianti (visto che era prevista anche la neve).

Il Sabato sera ho avuto il piacere insieme, ad altri due reduci della prima settimana (Cristiano e Fabio), di conoscere Carlo e di cenare per la prima volta nel suo locale, con il gruppo degli Psicologi, e con Sara e Maurizio. Una cena calda e soprattutto buonissima, che ci ha ricaricati per la nuova settimana. Per arrivare al locale di Carlo, a Santo Stefano di Sessanio, siamo passati davanti ad un nucleo di Complessi-Antisismici-Sostenibili-ed-Ecocompatibili, ossia le famigerate C.A.S.E. Che effettivamente sono molto belle, molto illuminate (forse anche troppo) e soprattutto almeno quelle che abbiamo visto: abitate.

Il giorno più lungo....

Il lunedì aspettavamo quindi l’ondata di freddo, pioggia e neve.
Le precauzioni prese al Campo e il fatto che gli spalti dello stadio ci proteggessero dalle raffiche di vento, ci hanno sicuramente evitato i danni che si sono presentati in altri campi.
Mentre nel campo i Ragazzi e le Ragazze della Logistica sotto la pioggia evitavano l’allagarsi di alcune zone nel campo










in Segreteria oltre a fronteggiare il maltempo, con mezzi di fortuna...



eravamo in stretto contatto con il COM1 (Centro Operativo Misto) e DI.COMA.C. (Direzione di Comando e Controllo), e siamo stati in grado di rispondere alle richieste di aiuto provenute da altri campi, inviando l’Elettricista in un Campo e quella che poi prenderà il nome di “Squadra NOCS” in un altro.

La Squadra NOCS capitanata da i'Cippa è stata inviata al Campo di Collebrincioni, dove la pioggia e il forte vento avevano fatto volar via alcune tende, e dove un ragazzo era rimasto ferito, trovandosi all’interno di una di queste. I ragazzi arrivati sul posto comunque son riusciti a mettere al sicuro le altre tende e i residenti, alcuni dei quali nella notte sono stati fatti entrare al Campo di Acquasanta. Il Campo di Collebrincioni è stato poi chiuso nei giorni seguenti.

Essendo diventata la donna-radio ho sentito anche le storie degli altri Campi, e non posso fare a meno di pensare anche al Campo di Camarda, dove hanno avuto diversi problemi per il mal tempo.

Il giorno dopo, uscita dalla tenda, il Gran Sasso innevato
mi ha dato il buongiorno.











Giovedì sono tornata a cena da Carlo, invitata dal RON in persona, e con 2 SCON, 2 Responsabili di settore e SAURO del COM1... non me lo sarei mai aspettata, ed è stato un onore essere invitata e poter cenare con loro! E' stata una bella serata con Sauro che ci ha raccontato cosa degli episodi vissuti in questi sei mesi.

Il problema principale di tutta la settimana è stato il freddo, che non consentiva di stare fuori dalle tende riscaldate con le stufette. Quindi c’è stata la distribuzione di stufette e di coperte per tutti coloro che ne avessero bisogno. Dal mercoledì l’uso delle stufette ha creato il problema elettrico che non ci consentiva di tenerne accese più di una per tenda, altrimenti saltava la luce, con un conseguente blackout in tutto il Campo. Anche la vita sociale, nelle strutture della mensa e dalla sala comune (dove ci sono tv e il calcino), ha subito un forte danno, per la difficoltà nel riscaldarle.

Tutto questo può sembrare una banalità me ne rendo conto, ma alla fine di una gestione del campo tali problematiche sono veramente difficili da gestire, si devono trovare nuove soluzioni e venire a patti con le varie forniture e quello che il dipartimento può riuscire a fare e/o dare, senza contare che in tutto questo occorre un continuo confronto con le persone che nelle tende ci devono vivere.

Questo continuo impegno sia fisico che mentale ha fatto sì che durante questa settimana si creasse un legame particolare fra noi volontari, che nel rispetto gli uni degli altri, ci siamo impegnati a fare tutto quello che era possibile per risolvere queste situazioni.
Altrimenti quel famoso Lunedì non sono sicura che sarebbe andata così bene.

E la nostra volontà ed energia ha fatto sì che vivessimo anche dei bellissimi momenti tutti insieme, dal fare il vin brulè alle famose merende, la “festa” del Venerdì...


Alla fine poi è arrivato il sabato, il momento della separazione e ...
ed è stato difficile
veramente difficile salutare gli aquilani.

Salutare quelli che

fino ad una settimana prima consideravo sconosciuti
ma che adesso sono gli Amici,
quelli a cui si è legati per sempre,
ripensare anche a quelli che sono partiti una settimana prima,
ma i cui volti sono per sempre nel cuore.


Lasciare L’Aquila che mi ha donato
più di quello
che ho dato.



Lasciarla con l’unico desiderio....

di vederla
tornare
a Volare





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[L'Aquila] Vita nel campo: Prima Settimana

Il XXVII Contingente...

Alle nove entriamo finalmente nel Campobase Anpas di Acquasanta, quello all'interno del campo da Rugby, parte così la mia esperienza, che inizialmente doveva durare 1 settimana e che invece alla fine ne è durata 2.

E' difficile spiegare quello che è avvenuto in queste due settimane, dall'incontro con le persone che abitano nel campo ormai da sei mesi a quello con i volontari.





L'aria che si respira al campo, dopo sei mesi, è quella di un paese molto ben organizzato, con i suoi personaggi, le sue storie, un piccolo paese fatto di persone.


Arrivati al campo per prima cosa si viene registrati e assegnati ad una tenda, dopo di che si partecipa alla riunione dove vengono assegnati i compiti e i ruoli della settimana, dal Capocampo al Magazziniere, dall'Elettricista all'Idraulico, dall'Addetto alla Mensa a quelli della Logistica, dalla Segreteria alla Carraia... vengo assegnata così alla Segreteria Popolazione, ossia la segreteria che si occupa dei residenti al campo e delle loro necessità. Dopo l'assegnazione i volontari della settimana precedente passano le consegne a quelli entranti, un momento delicato in cui procedure che vanno avanti da mesi devono essere insegnate a chi arriva e che nel giro di qualche ora dovranno essere in grado di gestire. Il primo giorno al campo è molto strano, si arriva lì dopo una notte di viaggio, e che quindi non si dorme da almeno 24 ore, il senso di stordimento che sì ha è abbastanza forte, ma la voglia di fare è tanta quindi ci si rimbocca le maniche e si comincia subito a lavorare.
Ovviamente il nostro arrivo segna la partenza degli altri, e io che solitamente non mi lascio andare più di tanto, mi sorprendo a vedere volti rigati e abbracci di chi se ne va. In fondo son persone che si son viste per una settimana nella loro vita, mi viene da pensare.

Vorrei farvi un resoconto giornaliero di quello che è successo nella prima settimana, ma il tempo al campo scorre in maniera strana, si è operativi 24 ore su 24... se c'è da fare, c'è da fare che sia giorno o che sia notte o l'ora di pranzo; i giorni si perdono gli uni negli altri in un susseguirsi continuo di fatti, persone ed emozioni.

La mattina, sveglia presto, uscire dalla tenda con asciugamano in mano e beauty, attraversare il campo, andare a lavarsi e scontrarsi con la realtà dei bagni alla turca, tornare in tenda, andare a fare colazione, che da martedì, insieme agli altri pasti, è stata portata dal catering, e poi aprire la segreteria...

La chiusura della cucina del campo e il passaggio al servizio del catering, fornito dal Comune, ha segnato questa mia prima settimana che per fortuna è stata baciata dal bel tempo, temperature calde di giorno e non ancora gelide la notte, che ci ha permesso di stare all'aperto, nella sala di ritrovo, e di intrattenerci con le persone.
La sera rimarranno nella storia le nostre partite a calcino (o calcio balilla) grazie alle palline fornite da Mauro o le serate "musicali" tutti a cantare intorno alla chitarra.






Un paio di sere mi è stato possibile uscire, e una volta siamo andati in un pub all'interno di un autobus a due piani rosso, londinese. Ricordo che mi ha fatto un effetto molto strano dopo diversi giorni nel campo (mi sembra fosse il giovedì) fare una cosa che rientra nella mia vita di tutti i giorni a casa.
Di giorno in segreteria lavoravamo, scherzando e chiaccherando (eravamo 4 donne...e che donne!!!), e se c'era bisogno di qualcosa potevamo chiamare senza problemi il nostro uomo tutto fare: L'Idraulico.
E come scordare le Sorpresine che ogni giorno il mitico Giacomo ci portava!

Altre avventure memorabili: il concerto delle voci ortodosse, la "disostruzione" del del bagno, la costruzione della Bachechina, lo smontaggio delle tende del campo di Castelnuovo, e chi più ne ha più ne metta!

In un batter d'occhio da sabato 3 ottobre mi sono ritrovata a mercoledì 7, il giorno cruciale in cui mi è balzata in testa l'idea di fermarmi un'altra settimana, il giorno successivo arrivava poi la conferma, mi sarei fermata un'altra settimana.

Il venerdì al campo c'è stata anche una riunione tra popolazione e Sindaco sull'assegnazione delle sistemazioni, ma Il venerdì al Campo è un giorno di festa, e dopo la riunione si è mangiato (come ormai da tradizione) gli arrosticini accompagnati da un pò di vino. Durante la serata i volontari arrivati alla fine della loro missione salutano gli aquilani, si scambiano numeri di telefono, e si parla già di ritrovarsi o di ritornare a L'Aquila.

La partenza del sabato è stata uno strazio, le manifestazioni d'affetto che avevo visto quando sono arrivata sabato, e che mi avevano lasciato perplessa, mi hanno visto protagonista.

Salutare tutti quelli che partivano, con cui avevo condiviso così tanto in così poco tempo è stato veramente triste. E' veramente difficile salutare le persone con le quali hai vissuto 24h al giorno per sette giorni mangiando, scherzando, dormendo, ecc. . Certo è un arrivederci perché ci siamo promessi di non perdere i contatti, ma la condivisione e la partecipazione è stata così stretta che non si può fare a meno di pensare che un pezzo di te sta lasciando L'Aquila.





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Vedi anche: [L'Aquila] L'Arrivo

[L'Aquila] L'arrivo

Il 3 ottobre sono partita come volontaria alla volta de L'Aquila, per dare una mano nel mio piccolo alle persone che son rimaste coinvolte dal sisma, non sapendo bene cosa aspettarmi e cosa avrei trovato là, consapevole del fatto che l'informazione in Italia non esiste e che se ci si vuole documentare è bene farlo per conto proprio.
Sono arrivata a L'Aquila verso le 6e30 del mattino. quando la nebbia piano, piano si stava alzando e il suo grigiore lasciava spazio a quello del cemento spezzato. Dovevamo dare il cambio al XXVI contingente alle 9 quindi decidiamo di fare un giro e vedere com'è la situazione e se fosse cambiata in qualche modo, alcuni che erano scesi con me c'erano già stati nei mesi precedenti. Il primo impatto è stato molto strano, l'influenza mediatica è stata così forte che quando arrivi là ti sembra di esserci già stato, strade, palazzi e luoghi simbolo ti scorrono davanti, rendendosi terribilmente reali. Devastata è l'unico aggettivo che mi viene in mente per descriverla, non ci sono parole, si entra con lo sguardo nelle case delle persone, nello spazio più sacro e privato di ognuno di noi, non son riuscita a fare neanche una foto ad una casa, l'idea era quella di sentirsi uno sciacallo nel farlo. In definitiva rispetto ad alcuni mesi fa non ci sono molte differenze, le case distrutte son sempre distrutte, al massimo puntellate, son sparite le tende dai giardini ai lati delle strade e all'ospedale oltre che alle tende ci sono i container. Nonostante questo è una città che con forza sta cercando di ripartire, ma si scontra con una reale inagibilità di case e luoghi di ritrovo. Ah giusto, se ci si allontana un pò si vedono anche le famose C.A.S.E. .

Consiglio di vedere la galleria fotografica preparata da Sky - terremoto in Abruzzo cinque mesi dopo.











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[L'Aquila] Vita nel Campo: Seconda Settimana

Perché le persone votano Berlusconi...

Dopo un paio di Tweet sto davvero cercando di capire perché le persone votano Berlusconi...


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ehm

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Beh non sono riuscita a trovare un motivo "Politicamente" valido per votarlo... e voi?

Obama al Late Show - Top Ten & Intervista

Il 21 settembre il Presidente degli Stati Uniti d'America ha partecipato al Late Show di David Letterman...




ma vediamo punto per punto quali sono i motivi:

Top Ten Reasons President Obama Agreed To Appear on the "Late Show"

10. Heard the lady with the heart-shaped potato was going to be here
[Ha sentito dire che la donna con la patata (ovviamente l'ortaggio) a forma di cuore sarebbe stata lì]

9. Thought it would be fun to watch someone else get heckled
[Ha pensato che sarebbe stato divertente per una volta vedere qualcun'altro venir interrotto continuamente (o bersagliato da commenti poco amichevoli)]

8. Has something to do with that whole "Cash for Clunkers" thing
[Ha a che fare con tutta la faccenda della Rottamazione (info) ]

7. Every president since Teddy Roosevelt has been here
[tutti i Presidenti da Teddy Roosvelt sono stati qui]

6. In this economy, someone offers you $600, you take it
[Data la situazione economica, se qualcuno ti offre 600$, tu prendili]

5. We told him Megan Fox would be here
[Gli avevamo detto che Megan Fox avrebbe partecipato]

4. Needed a place to hang out until check-in time at his hotel
[Aveva bisogno di un posto dove attendere di poter fare il check-in all'hotel]

3. Honestly, I have no idea
[Onestamente, non ne ho idea]

2. Said, "Yes" without thinking... Like Bush did with Iraq
[Ho detto, "Sì" senza pensarci... come fece Bush per l'Iraq]

1. Wanted to congratulate Dave on the big Emmy win
[Volevo congratularmi con Dave per la grande vittoria agli Emmy (premio che in realtà è andato al "The Daily Show")]

Come Obama dirà durante l'intervista in realtà ha accetto di partecipare per mantenere la promessa fatta durante la campagna elettorale quando partecipò al programma, anche se dopo, molto divertito e incuriosito, ha voluto vedere la patata a forma di cuore della Signora Mary Apple del pubblico... che anche per il nome è stata presa in giro proprio dal Presidente!

Insomma se avete una mezz'oretta e conoscete l'inglese, vi consiglio caldamente di vedere l'intera intervista, che è molto divertente!







Già il mio povero blog andava a singhiozzi... dopo l'incontro con Twitter e gli altri strumenti 2.0, che hanno assorbito e assorbono ogni mia vena creativa poi ci si è messa pure l'estate a dare il colpo di grazia e sembra che sia dal 1°luglio (dopo il commento a un tweet di Bersani) che non scrivo più niente. Ma mi son ripromessa che non sarà più così.


Dal primo luglio ne son successe di cose nel mondo e nella mia vita, e anche io nel mio piccolo ho subito cambiamenti non indifferenti, fatto sta che il trend degli ultimi anni sembra immutato per quanto riguarda le amicizie, ossia meglio tenersi quelle strette che quelle che nascono così poi diventano altro per poi sentirsi dire che l'80% delle volte non si viene sopportati... eh vabbè che ci si può fare? ci sono delusioni ma poi si riparte alla grande e così è stato! :D

questo periodo della mia vita lo definirei:
"Concerti, Eventi e Spostamenti"

Il Primo ad aprire la stagione è stato quello di Caparezza (gratuito) passato alla storia per via di una multa gentilmente fatta a 5 macchine su 20 dai vigili di Firenze, poi i Depeche il 16 giugno Roma Stadio Olimpico, a seguire Madonna il 14 luglio San Siro (sì lo so, diremo Meazza...) Milano, poi i weekend al mare a San Vincenzo, le trasferte come fotografa in Val D'Elsa, il Palio dell'Assunta a Siena il 16 agosto, e poi ... ci saranno la festa Samba e quella della Birra nei prossimi giorni e anche altri concerti.

Allora per non far morire il blog il mio impegno dei prossimi giorni sarà dedicare un post ad ogni evento per raccontarvi quali sono state le mie Sensazioni&Emozioni, l'unica cosa che difficilmente è possibile trasmettere tramite un liveblog o il microblogging, soprattutto perchè è bene che alcune esperienze sedimentino dentro di noi per poter capire cosa ci hanno trasmesso e 140 caratteri a volte non bastano.

Spero di non annoiarvi... a presto

-Kikka-

Bersani su twitter si tradisce da solo...

Bersani su twitter fa un atto di sincerità... @pbersani



Al di là che Vasco non me lo doveva toccare... il mio amore per lui è immenso, ma dico io almeno se devi fare una citazione è meglio che i testi della canzone te li rileggi, altrimenti le persone che li conoscono fanno le loro dovute considerazioni...

ma vediamo il testo:
"Siamo solo noi
che andiamo a letto la mattina presto (fin qui niente da obiettare)
e ci svegliamo con il mal di testa
siamo solo noi
che non abbiamo vita regolare
che non ci sappiamo limitare (no infatti ... )
siamo solo noi
che non abbiamo più rispetto per niente
neanche per la mente (beh fintanto che è la tua...)
siamo solo noi...
quelli che poi muoiono presto (non sembra...)
quelli che però è lo stesso
siamo solo noi
che non abbiamo più niente da dire
dobbiamo solo vomitare (comprensibile...)
siamo solo noi
che non vi stiamo neanche più ad ascoltare (ecco questo inizia ad essere preoccupante)

siamo solo noi
quelli che non hanno più rispetto per niente
neanche per la gente (qui si esagera)
siamo solo noi
quelli che ormai non credono più a niente
e vi fregano sempre ...sì... (aaaah ecco!!! se me lo dici anche... ha ragione Silvio siam dei coglioni!!!)

siamo solo noi
che tra demonio e santità è lo stesso
basta che ci sia posto (da intendere come poltrone?)
siamo solo noi
che facciamo colazione con un toast
del resto

siamo solo noi
quelli che non han voglia di far niente
rubano sempre (....)
siamo solo noi
generazione di sconvolti che non han più
santi né eroi (e meno male che ti volevi rifare a chi ha fatto l'Italia)
siamo solo noi
siamo solo noi
siamo solo noi"
vabbè scusate ci son rimasta un pò così ... per la citazione... mi è sembrato un atto di sincerità oltre ogni immaginazione!!!